TV SORRISI E CANZONI n.38 (1976)

Quando la fantasia anticipa la realtà. IL DRAMMA DELLA NUBE PER I SOPRAVVISSUTI INGLESI.

Lo sceneggiato, trasmesso a colori dalla televisione svizzera, è ambientato in un'Inghilterra sconvolta da un'epidemia scoppiata in seguito ad una guerra batteriologica. Un gruppo di persone cerca di lottare per ritrovare una dignità umana in mezzo al disastro. I fatti di Seveso rendono questa vicenda tragicamente attuale.
di Silvana Camilletti - foto della BBC
Dall'Inghilterra "I Sopravvissuti" sono passati alla Svizzera e da Lugano hanno incominciato a invadere l'Italia. La domenica sera sono molti i telespettatori che si piazzano davanti al video per seguire le vicende di Abby, Greg, Jenny e Charles. Il loro vagare in una nazione distrutta da una guerra batteriologica che ha provocato un'epidemia mortale, il loro ricercare di ricostruire una società disgregatasi, ha conquistato il pubblico. Siamo nella fantascienza è vero, cioè in qualcosa che teoricamente non dovrebbe avverarsi mai. Purtroppo, ci stiamo accorgendo che l'impossibile può diventare realtà. Seveso: un nome che non ha bisogno di commenti. Ma torniamo allo sceneggiato che in Inghilterra ha avuto indici di gradimento altissimi. I costi di lavorazione della prima sono stati contenuti, poche centinaia di milioni, proprio perchè girata quasi tutta in esterni. Lunga la ricerca per trovare il luogo adatto: per ben otto mesi Dudley ha girato la Gran Bretagna finchè, in una località chiamata Hampton Court, a 200 miglia ad ovest di Londra, ha messo le mani su di una vecchia abitazione circondata da un vasto appezzamento. Occorreva silenzio perchè le riprese effettuate in diretta non fossero disturbate da rumori di macchine ed aerei. A proposito di auto, quelle che si vedono distrutte nello sceneggiato appartengono alla troupe: è stato sufficiente togliere una portiera e qualche spruzzo di vernice spray lavabile per rendere l'illusione perfetta. Una delle scene più sconvolgenti, l'invasione nelle città morte di milioni di ratti, è stata fatta con 12 topolini di buon carattere avuti in prestito da un allevamento: sono gli obiettivi delle cineprese che li hanno moltiplicati. Non poche difficoltà si sono avute quando si è trattato di farli muovere: non ne avevano nessuna voglia e preferivano giocare con i tecnici. I piccoli topi che si attaccavano ai vestiti invece erano di stoffa, e cuciti sugli abiti. Londra all'alba è servita per far vedere la città deserta. I tunnel della metropolitana sono stati impiegati come rifugi. E' curioso notare che la BBC, che ha prodotto "I sopravvissuti", qualche anno fa aveva condotto una indagine per scoprire quali professioni si sarebbero salvate in caso di attacco atomico in Gran Bretagna che avesse lasciato in vita 12.000 individui. I dati sono piuttosto sorprendenti: 10 preti, 70 infermiere, 7 artisti, 1 veterinario, 22 architetti, 8 giornalisti, 3 medici, 110 elettricisti, 5 farmacisti e così via. Gli ideatori hanno tenuto presente queste percentuali nel programma. La trasmissione è risultata particolarmente gradita alle donne, anche perchè i personaggi femminili sono i migliori. Spiega Dudley: "E' stato provato scientificamente che fra i due sessi quello femminile possiede le doti psicologiche e fisiologiche per meglio affrontare situazioni di emergenza".

Silvana Camilletti

INQUINAMENTO: ALL'ESTERO SI DIFENDONO COSI'

L'angoscioso dramma della nube tossica di Seveso ripropone ancora più urgentemente il problema sui metodi di difesa dall'inquinamento. Attualmente, nella zona colpita dalla diossina, uno dei più potenti gas tossici esistenti, tecnici svizzeri sono al lavoro per la decontaminazione del terreno già impregnato dal veleno per una profondità di mezzo metro. I fatti di Seveso evidenziano la precarietà, nel nostro paese, di sistemi di sicurezza di molte industrie e la colpevole negligenza del governo a imporre misure adeguate contro l'inquinamento. In Germania, ad esempio, alcuni gas, tra i quali la diossina, vengono lavorati in modo tale che un incidente come quello di Seveso non si verificherebbe mai. Sempre all'estero, uno dei paesi più all'avanguardia sui metodi anti-inquinamento è la Svezia che, tra l'altro, ha inviato in Italia un apparecchio del costo di 200 milioni, uno "spettrometro" capace di accertare la presenza di diossina fino a una quantità pari a un millesimo di miliardesimo di grammo. Lo strumento, un prototipo unico al mondo, verrà collegato via satellite con un centro di ricerche farmacologiche americano per ricerche ancora più complesse. Negli Stati Uniti, invece, nessun impianto chimico può essere installato senza uno studio particolareggiato sul pericoloso effetto delle sostanze. Inoltre vengono prese precauzioni eccezionali per proteggere gli operai e i tecnici. Sempre nel settore farmacologico sono allo studio dei medicinali che somministrati periodicamente porterebbero alla quasi completa immunizzazione dal tossico.
 
Back  Top  Quick translation of this site by Google  Home